Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Contratto estimatorio e revocatoria

25 Settembre 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Azione revocatoria fallimentare

Il 18 settembre 2011 la società alfa fallita nel giugno 2015 stipula un accordo commerciale con premi al raggiungimento di risultati di fatturato (emissione di note di credito sull'intero fatturato). Al 28 marzo 2013 la fallita accumula debiti per forniture per 800.000 euro; nella stessa data le parti stipulano accordo contenente riconoscimento di debito per gli 800.000,00, obbligo di retrocessione di materiale per 500.000,00 così disciplinato...

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L'emissione di note di variazione IVA nel fallimento

20 Settembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Un artigiano viene ammesso al passivo di un fallimento in via privilegiata per l’imponibile e in via chirografaria per l’IVA. Alla chiusura del fallimento, il credito privilegiato è stato totalmente soddisfatto, mentre nulla viene assegnato per l’IVA. L’artigiano può emettere la nota di variazione per l’IVA rimasta a suo carico?

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Ammissione al passivo: ai fini dichiarativi qual è l'importo che concorre alla formazione del reddito?

03 Settembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Ammissione al passivo di un professionista in una procedura concorsuale per onorario pari ad euro 100.000,00 a privilegio ed IVA pari a euro 22.000,00 a chirografario. Il professionista ha emesso la fattura: onorario: euro 100.000,00 contributo 4%: euro 4.000,00 iva 22%: euro 22.880,00 ritenuta 20%: euro 20.000,00 netto a pagare: 106.880,00 in sede di piano di riparto, il curatore fallimentare ha corrisposto al professionista euro 81.120,00 oltre al pagamento della ritenuta d'acconto per euro 20.000,00 a fronte del minor importo versato, il professionista ha emesso nota di credito per la parte insoddisfatta. Si chiede ai fini dichiarativi qual è l'importo che concorrerà alla formazione del reddito del professionista considerato che la parte chirografaria del credito non sarà mai corrisposta?

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L’eccezione di compensazione nel concordato preventivo

21 Agosto 2018 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Compensazione

La società Alfa vanta un credito ante concordato nei confronti della società concordataria e la società concordataria vanta a sua volta un credito nei confronti della società Alfa, sorto prima del concordato. In sede pre omologa la società Alfa non eccepisce la compensazione, ma lo fa successivamente all'omologa quando i Liquidatori chiedono il pagamento delle somme esposte nel piano concordatario quale credito vantato nei confronti di essa società Alfa. C’è decadenza dall'eccezione di compensazione o essa è sempre proponibile, anche se non fatta valere in sede di pre omologa?

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Diritti degli obbligazionisti in caso fallimento della società emittente

20 Agosto 2018 | di Alberto Molgora

Fallimento: disciplina generale

Quali diritti competono ai detentori di titoli obbligazionari in ipotesi di fallimento della società emittente? Chi risulta legittimato a presentare la domanda di ammissione al passivo e secondo quali importi?

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Atti di straordinaria amministrazione nel concordato: i patti paraconcordatari di rinegoziazione di mutuo

05 Luglio 2018 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell'ambito di un concordato in continuità viene sottoscritto con i creditori ipotecari bancari un accordo per il riscadenziamento dei mutui. Tale accordo, essenziale per il buon esito della procedura, è sospensivamente condizionato all'omologa del concordato. Si domanda se l’accordo deve essere considerato un atto di straordinaria amministrazione e come tale la società debba presentare istanza per essere autorizzata alla sottoscrizione a norma dell’art. 167, comma 2, l.fall. o dell’art. 161, comma 7, l.fall.

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Il contratto di conto corrente nel concordato in bianco

26 Giugno 2018 | di Maria Grazia Sirna

Concordato con riserva

In un concordato in bianco previsto in continuità la società ha ricevuto un pagamento mediante bonifico bancario in data successiva al deposito del ricorso su un conto corrente bancario passivo. Si chiede se il pagamento del terzo avvenuto dopo la data di deposito del ricorso possa essere legittimamente trattenuto dalla banca. In tale circostanza la banca andrebbe a ridurre il credito vantato per scoperto di conto corrente verso la società. Non si configurerebbe una violazione della par condicio creditorum? Vi è giurisprudenza recente al riguardo?

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La prova del diritto di proprietà nei procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione

20 Giugno 2018 | di Andrea Rosati

Fallimento: disciplina generale

“Un creditore ha depositato domanda di rivendica per «tettoie in legno» costruite su terreno di proprietà della società fallita ed inserite nell'inventario fallimentare; a tale istanza sono state allegate copia fatture, copia scrittura privata con società fallita (ante sentenza di fallimento) priva di data certa e copia SCIA presentata al comune. L'amministratore della società fallita...

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La legittimazione dell'aggiudicatario a richiedere la sospensione delle operazioni di vendita

07 Giugno 2018 | di Sergio Sisia

Offerte concorrenti di concordato

L'aggiudicatario di una vendita competitiva, nell'ambito di un concordato preventivo, è legittimato a chiedere la sospensione ex art.108 l. fall. delle operazioni di vendita in attesa della definizione della procedura ex art. 63 L. n. 448/1998 e degli accertamenti sulla (eventuale) bonifica del sito?

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La soddisfazione delle spese in prededuzione nelle procedure da sovraindebitamento

01 Giugno 2018 | di Remo Tarolli

Crediti prededucibili

Nel caso in cui il debitore in crisi da sovraindebitamento sia proprietario di un unico bene immobile (già oggetto di esecuzione), come si concilia l’accesso alla liquidazione prevista dall’art. 14-ter L. n. 3/2012 con l’art. 14-duodecies comma 2° L. n. 3/2012?

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