Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Non ricorribile per cassazione il reclamo sul rigetto dell'istanza di fallimento

06 Dicembre 2019 | di Vito Amendolagine

Cass. 20 novembre 2019 n. 30202

Dichiarazione di fallimento

Avverso il decreto della corte d’appello emesso in fase di reclamo, di accoglimento dell’istanza di fallimento rigettata dal giudice di prime cure, non è possibile proporre ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., perché, il provvedimento emesso ex art. 22 c. 4 L.Fall. non ha carattere decisorio, non essendo destinato ad incidere su diritti soggettivi delle parti in causa (Cass. 20 novembre 2019 n. 30202).

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Anche una società di fatto (tra familiari) può fallire?

26 Novembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 28 ottobre 2019 n. 27541

Società di fatto

Al fine della dichiarazione di fallimento di una società di fatto, la sussistenza del contratto sociale può risultare, oltre che da prove dirette specificamente riguardanti i suoi requisiti, pure da manifestazioni esteriori della attività del gruppo, quando, per la loro sintomaticità e concludenza, evidenzino l'esistenza della società anche nei rapporti interni (Cass. 28 ottobre 2019 n. 27541).

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La notifica alla società cancellata tra fictio iuris e realtà processuale, con un’appendice sul fallimento

22 Novembre 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. 30 ottobre 2019 n. 27793

Dichiarazione di fallimento

Ai fini della dichiarazione di fallimento, potendo essere dichiarato entro un anno dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, la notifica del ricorso può essere effettuata nei confronti del liquidatore, anche in via telematica, allo stesso indirizzo mail della società già comunicato, per la fictio iuris della persistenza della società ancora prima del decorso dell’anno (Cass. 30 ottobre 2019 n. 27793).

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Sì alla proposizione di nuova domanda in caso di rinuncia alla prima proposta concordataria

14 Novembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 10 ottobre 2019 n. 25479

Concordato preventivo: disciplina generale

In pendenza dell'udienza fissata per la declaratoria di inammissibilità della domanda concordataria e l'eventuale dichiarazione di fallimento, il debitore può depositare un nuovo ricorso dal quale si desuma la rinuncia alla pregressa domanda "con riserva", e sempre che la nuova domanda non si traduca in un abuso dello strumento concordatario (Cass. 10 ottobre 2019 n. 25479).

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Requisiti di fallibilità ed onere della prova: la valenza probatoria dei bilanci d’esercizio

05 Novembre 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. 6 settembre 2019 n. 22403

Fallimento: disciplina generale

In tema di fallimento, il giudice può non tenere conto dei bilanci degli ultimi tre esercizi ai fini dell'integrazione dei requisiti di non fallibilità ove essi non risultino approvati e regolarmente depositati. In tale ipotesi, risulta l'imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità (Cass. 6 settembre 2019 n. 22403).

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Sui poteri del commissario giudiziale nel concordato preventivo con cessione dei beni

23 Ottobre 2019 | di Gianluca Tarantino

Trib. Savona 2 agosto 2019

Concordato con cessione dei beni

In caso di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il liquidatore ha la legittimazione processuale nelle sole controversie relative a questioni liquidatorie e distributive, e non anche in quelle di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorché influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione...

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Le “adeguate forme di pubblicità” nelle procedure di vendita competitiva

14 Ottobre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 6 settembre 2019 n. 22383

Vendite competitive

L'inosservanza delle forme di pubblicità previste dalla legge o quelle ulteriori eventualmente indicate nel provvedimento di autorizzazione del giudice delegato al curatore in relazione alla “vendita competitiva”, danno luogo a nullità del procedimento di vendita e si riflettono sull'aggiudicazione, quale atto conseguente, determinandone la nullità, senza che sia necessaria la prova del concreto interesse fondato sull'ipotetico maggior risultato raggiungibile.

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L'onus probandi del curatore in caso di esercizio della revocatoria ordinaria di un atto negoziale

30 Settembre 2019 | di Vito Amendolagine

Cass. 19 luglio 2019 n. 19515

Azione revocatoria ordinaria

Il curatore che intenda promuovere l'azione revocatoria ordinaria di un atto negoziale, nei confronti del terzo acquirente di un cespite sociale, ha l'onere di provarne l’eventus damni, a tale fine, allegando cumulativamente, la consistenza dei crediti vantati dai creditori ammessi successivamente al passivo fallimentare, la sussistenza, al tempo del compimento del negozio, di una situazione patrimoniale...

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Esenzione dalla revocatoria fallimentare e pagamenti secondo i “termini d’uso”

26 Settembre 2019 | di Gianluca Tarantino

Trib. Piacenza 16 luglio 2019

Azione revocatoria fallimentare

Si considerano avvenuti nei "termini d'uso", e quindi esenti dalla revocatoria ex art. 67 c. 3 lett. a) L.Fall., i soli pagamenti effettuati regolarmente alla loro scadenza in relazione alla prassi commerciale tra le parti mentre non possono beneficiare dell'esenzione i pagamenti effettuati con notevole ritardo rispetto alle condizioni originariamente pattuite.

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L’insinuazione al passivo è valida anche senza invio telematico

17 Settembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 10 luglio 2019 n. 18535

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La domanda di insinuazione allo stato passivo, pur depositata in cancelleria, e non inviata al curatore a mezzo PEC, ha raggiunto il proprio scopo di determinare la costituzione di un contatto tra la parte e l'ufficio giudiziario dinanzi al quale la controversia è stata instaurata, essendo stata inserita nel progetto di stato passivo del curatore, che con tale condotta ha implicitamente attestato di...

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