Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Concordato e scioglimento dei contratti pendenti: i criteri guida per l’autorizzazione

11 Dicembre 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Monza

Concordato preventivo: disciplina generale

La prospettiva nella quale va inquadrato lo strumento introdotto dal legislatore con l’art. 169-bis l. fall. 169-bis non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall'inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto.

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L’obbligatorietà della procedura competitiva nelle cessioni d'azienda di carattere urgente

04 Dicembre 2017 | di Mauro Vitiello

Tribunale di Roma

Cessione d'azienda

La procedura competitiva con le forme previste dall’art. 163-bis, l.fall. può essere evitata nelle ipotesi, peculiari e specifiche, in cui la tutela dell’interesse della massa dei creditori esiga una pronta cessione dell’azienda o del ramo d’azienda e risulti quindi pregiudicata dai ritardi necessariamente derivanti dall’espletamento della gara con le modalità previste dalla legge.

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Divieto di azioni esecutive e risoluzione del contratto di locazione

27 Novembre 2017 | di Giulia Patrassi

Tribunale di Venezia

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore opera esclusivamente con riferimento alle azioni esecutive individuali, non rientrando in tale divieto l’azione diretta alla risoluzione del contratto di locazione ed al rilascio dell’immobile locato, la quale azione non pregiudica gli interessi degli altri creditori, avendo ad oggetto un bene che al patrimonio del fallito è sempre rimasto estraneo.

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Gli effetti del concordato sulle esecuzioni a carico del socio illimitatamente responsabile

22 Novembre 2017 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Lecco

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell’ambito del concordato preventivo con soci illimitatamente responsabili il creditore beneficiario di ipoteca su beni personali deve essere interamente soddisfatto affinchè possa sospendersi l’esecuzione sul bene concesso in garanzia; in alternativa, l’esecuzione proseguirà limitatamente alla percentuale non coperta dal soddisfo previsto nel piano concordatario.

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Concordato fallimentare proposto da una società in concordato preventivo in continuità

16 Novembre 2017 | di Silvia Zenati

Tribunale di Verona

Concordato fallimentare

Con il decreto in commento il Tribunale di Verona ha omologato, a quanto consta per la prima volta in Italia, il piano di concordato fallimentare proposto da una società in stato di procedura di concordato preventivo con continuità aziendale ex art.186-bis l.fall..

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Ammissione al passivo dei crediti di lavoro e sospensione feriale dei termini

13 Novembre 2017 | di Alessandro Corrado

Cass. Civ.

Accertamento del passivo

In tema di fallimento, anche nelle procedure aperte successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 5/2006, la sospensione dei termini durante il periodo feriale, pur applicandosi in via generale, ai sensi del combinato disposto dell'art. 92 del r.d. n. 12 del 1941 e degli artt. 1 e 3 della L. n. 742 del 1969, ai giudizi per l'accertamento dei crediti concorsuali, non opera per quelli in cui si controverta dell'ammissione allo stato passivo dei crediti di lavoro.

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Falcidia del credito da IVA anche nell’ambito delle procedure di sovraindebitamento

08 Novembre 2017 | di Fabio Gallio, Marco Greggio

Tribunale di Pistoia

Sovraindebitamento

Il Tribunale di Pistoia, recependo il principio di diritto espresso dalla Corte di Giustizia Europea, secondo cui, malgrado gli Stati abbiano l’obbligo di garantire il prelievo integrale dell’IVA nel loro territorio, è ammesso il pagamento parziale di un credito IVA da parte di un imprenditore in stato d'insolvenza, purché venga accertato che non sia possibile il recupero del credito IVA in misura maggiore, ha ritenuto ammissibile una proposta di sovraindebitamento nel cui accordo era prevista la falcidia del credito IVA.

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La competenza del giudice in tema di prescrizione di crediti tributari

02 Novembre 2017 | di Lucio Di Nosse

Cass. Civ.

Giurisdizione e competenza

Ove in sede di ammissione al passivo sia eccepita dal curatore la prescrizione dei crediti tributari successivamente alla notifica della cartella di pagamento, la giurisdizione sulla controversia spetta al giudice tributario, da ciò conseguendo in sede fallimentare l'ammissione con riserva del credito in oggetto.

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Interesse ad agire nella revocatoria: "crepe" nella teoria anti-indennitaria

26 Ottobre 2017 | di Andrea Paganini

Tribunale di Milano

Azione revocatoria fallimentare

In tema di revoca ex art. 67, comma 2, l.fall. di pagamenti di crediti assistiti da privilegio, i principi di Cassazione Sezioni Unite n. 7028/2006 relativamente al fatto che la lesione alla par condicio creditorum sarebbe in re ipsa essendo possibile verificare solo in seguito alla ripartizione dell'attivo se quei pagamenti pregiudichino o meno le ragioni di altri creditori privilegiati che, anche successivamente all'esercizio dell'azione revocatoria, potrebbero insinuarsi, vanno ricondotti a sistema essendo possibile confutare l'eccezione svolta dal convenuto in revocatoria di carenza di interesse ad agire del curatore attore a condizione che, ove emerga la sussistenza di un progetto di ripartizione che sia astrattamente idoneo a soddisfare i creditori convenuti in revocatoria ex art. 70 l.fall., il curatore dimostri la sussistenza di altri creditori poziori, che si siano insinuati al passivo prima della conclusione del giudizio di revocatoria fallimentare, essendo l'interesse ad agire condizione dell'azione che deve sussistere al momento della decisione.

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Gli effetti della nomina del professionista nell’ambito del procedimento di esdebitazione

17 Ottobre 2017 | di Emiliano Cerisoli

Tribunale di Cuneo

Esdebitazione

Il deposito dell’istanza ex art. 15, comma 9, L. 27 gennaio 2012, n. 3 e la conseguente nomina del professionista chiamato a svolgere i compiti e le funzioni attribuiti agli organismi di composizione della crisi costituisce precedente rilevante ai sensi dell’art. 7, comma 2, L. 27 gennaio 2012, n. 3; inoltre la sola richiesta di nomina del professionista non consente l’accoglimento dell’istanza di sospensione delle procedure esecutive pendenti.

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