Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Concordato liquidatorio: condizioni legali di ammissibilità e principio di atipicità della proposta

11 Agosto 2017 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Bergamo

Concordato preventivo: disciplina generale

Il rispetto della disposizione dettata dall’ultimo comma dell’art. 160 l.fall. costituisce una condizione di ammissibilità della proposta di concordato e, pertanto, nell’ipotesi in cui dovesse ritenersi certa l’inidoneità del piano concordatario ad assicurare il pagamento del ceto chirografario nella percentuale minima di legge del venti per cento, la procedura deve essere revocata per l’acclarata mancanza di una condizione di ammissibilità della proposta di concordato. Il tema del valore dei beni ceduti alla massa dei creditori incide direttamente sulla..

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Aggiudicazione irrevocabile in pendenza del deposito di un piano del consumatore

08 Agosto 2017 | di Elena Pompeo

Tribunale di Potenza

Sovraindebitamento: piano del consumatore

Non è omologabile un piano del consumatore quando la situazione di sovraindebitamento (giunta ad una fase non più reversibile), è conseguenza di comportamenti manifestamente imprudenti dei ricorrenti che hanno continuato a far ricorso ad altre fonti di prestito e quindi ad accumulare ingiustificatamente ulteriori debiti nonostante la situazione patrimoniale...

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Dichiarazione di fallimento: la Cassazione riconosce la funzione di condizione oggettiva di punibilità

31 Luglio 2017 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Nell’ambito dei reati fallimentari, la dichiarazione di fallimento ha funzione di mera condizione oggettiva di punibilità ai sensi dell’art. 44 c.p., determinando anche il dies a quo della prescrizione e radicando la competenza per territorio.

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La legittimazione del socio di s.r.l. fallita ad impugnare la sentenza dichiarativa di “autofallimento”

25 Luglio 2017 | di Diego Corrado

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

I soci di una s.r.l. fallita non sono legittimati a proporre reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento, ove la relativa istanza in proprio sia stata presentata a seguito di apposita autorizzazione assembleare, in quanto la relativa delibera assembleare è vincolante per tutti i soci ex art 2377, comma 1, c.c.. Essi avrebbero quindi dovuto preventivamente impugnare la delibera autorizzativa, e ciò vale anche per il socio a sua volta dichiarato fallito in proprio, in conseguenza del fallimento della s.a.s. di cui era accomandatario.

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Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

20 Luglio 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Como

Concordato con continuità aziendale

La proposta di concordato strutturata attraverso il meccanismo dell'affitto di azienda, finalizzato alla successiva cessione all'affittuaria, va qualificata come concordato in continuità aziendale indiretta.

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Il diritto alla difesa del socio occulto nel processo per la dichiarazione di fallimento in estensione

14 Luglio 2017 | di Simone Marzo

Fallimento in estensione

Il processo per l’estensione del fallimento al socio illimitatamente responsabile la cui esistenza (o la cui assunzione di responsabilità illimitata) sia venuta alla luce dopo la dichiarazione di fallimento della società, ai sensi dell’art. 147, comma 4, l.fall., ha ad oggetto esclusivamente i presupposti per la dichiarazione del fallimento del socio, senza alcuna possibilità di riaprire la discussione sui presupposti per la dichiarazione di fallimento della società.

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L’effetto devolutivo del reclamo ex art. 18 l.fall.

11 Luglio 2017 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Reclamo

Il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, limitatamente ai procedimenti in cui trovi applicazione la riforma di cui al d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169 è caratterizzato da un effetto devolutivo pieno, con conseguente inapplicabilità dei limiti previsti dagli artt. 342 c.p.c. e 345 c.p.c. sicché le parti sono abilitate a proporre anche questioni non affrontate nel giudizio innanzi al tribunale, emergendo tale soluzione necessaria attesi il carattere indisponibile della materia controversa e gli effetti della sentenza di fallimento, che incide su tutto il patrimonio e sullo status del fallito.

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La sottoscrizione della domanda di concordato in bianco da parte del debitore

04 Luglio 2017 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cass. Civ.

Concordato con riserva

Ai fini della presentazione della domanda di concordato prenotativo di cui all’art. 161, comma 6, l. fall., deve ritenersi sufficiente la sottoscrizione da parte del difensore del debitore, non occorrendo anche la sua sottoscrizione di quest’ultimo e potendosi egli limitare a conferire la procura alle liti, da allegare al ricorso introduttivo.

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Insolvenza del comparto di un fondo comune di investimento

26 Giugno 2017 | di Luigi Gaffuri

Fondi comuni di investimento

E’ ammissibile la richiesta di messa in liquidazione giudiziale, ex art. 56, comma 6, del TUF, del singolo comparto di un fondo multicomparto. La circostanza che un comparto non possa contare su linee di finanziamento, né su mezzi propri per far fronte ai debiti scaduti e agli oneri di gestione, lo espone al pericolo di atti preferenziali o all’acquisizione da parte di taluni creditori di titoli di preferenza in danno di altri, con rischio di pregiudizio dalla par condicio creditorum cui è funzionale l’istituto di cui all’art. 57, comma 6-bis, del T.U.F.

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Iniziativa per la dichiarazione di fallimento: ampio raggio d’azione per il P.M.

19 Giugno 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

In tema di fallimento, il pubblico ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore anche se la "notitia decoctionis" sia stata da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi dall'imprenditore medesimo, sia esso individuale o collettivo.

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