Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L’operatività della clausola di compensazione nel concordato preventivo

24 Gennaio 2020 | di Gianluca Tarantino

Trib. Parma 13 novembre 2019

Concordato preventivo: disciplina generale

L'istituto di credito ha diritto di compensare partite di segno opposto nei confronti del correntista nella misura in cui tale facoltà sia contemplata attraverso apposita clausola sottoscritta fra le parti e prevista in un contratto che, avente data certa, è opponibile alla procedura di concordato preventivo (Trib. Parma 13 novembre 2019).

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Fallimento e inammissibilità dell'insinuazione tardiva

10 Gennaio 2020 | di Vincenzo Papagni

Cass. 26 novembre 2019 n. 30760

Insinuazione tardiva

La comunicazione del fallimento alla banca creditrice si deve considerare avvenuta se il curatore ha informato il legale dell'istituto di credito, il quale è tenuto, in virtù del codice deontologico forense, a informare il cliente sulla richiesta della curatela di sondare la disponibilità dell'assistita a far parte del comitato dei creditori (Cass. 26 novembre 2019 n. 30760).

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Della legittimazione del curatore a chiedere la revoca del sequestro preventivo

19 Dicembre 2019 | di Mauro Maniscalco

Cass. SU 13 novembre 2019 n. 45935

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo ai fini della confisca e ad impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale, indipendentemente dal momento in cui essi siano stati disposti, se anteriormente ovvero posteriormente alla dichiarazione di insolvenza (Cass. SU 13 novembre 2019 n. 45935).

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Concordato, armonizzazione della disciplina del ricorso per cassazione

13 Dicembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 20 novembre 2019 n. 30201

Concordato preventivo: disciplina generale

In tema di concordato preventivo, al provvedimento emesso ai sensi dell'art. 183 c. 1 L.Fall. dalla corte d'appello, decidendo sul reclamo avverso il decreto di omologazione, si applica la disciplina prevista dall'art. 18 c. 14 L.Fall., di modo che lo stesso è ricorribile per cassazione entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla notificazione a cura della cancelleria (Cass. 20 novembre 2019 n. 30201).

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Non ricorribile per cassazione il reclamo sul rigetto dell'istanza di fallimento

06 Dicembre 2019 | di Vito Amendolagine

Cass. 20 novembre 2019 n. 30202

Dichiarazione di fallimento

Avverso il decreto della corte d’appello emesso in fase di reclamo, di accoglimento dell’istanza di fallimento rigettata dal giudice di prime cure, non è possibile proporre ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., perché il provvedimento emesso ex art. 22 c. 4 L.Fall. non ha carattere decisorio, non essendo destinato ad incidere su diritti soggettivi delle parti in causa (Cass. 20 novembre 2019 n. 30202).

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Anche una società di fatto (tra familiari) può fallire?

26 Novembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 28 ottobre 2019 n. 27541

Società di fatto

Al fine della dichiarazione di fallimento di una società di fatto, la sussistenza del contratto sociale può risultare, oltre che da prove dirette specificamente riguardanti i suoi requisiti, pure da manifestazioni esteriori della attività del gruppo, quando, per la loro sintomaticità e concludenza, evidenzino l'esistenza della società anche nei rapporti interni (Cass. 28 ottobre 2019 n. 27541).

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La notifica alla società cancellata tra fictio iuris e realtà processuale, con un’appendice sul fallimento

22 Novembre 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. 30 ottobre 2019 n. 27793

Dichiarazione di fallimento

Ai fini della dichiarazione di fallimento, potendo essere dichiarato entro un anno dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, la notifica del ricorso può essere effettuata nei confronti del liquidatore, anche in via telematica, allo stesso indirizzo mail della società già comunicato, per la fictio iuris della persistenza della società ancora prima del decorso dell’anno (Cass. 30 ottobre 2019 n. 27793).

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Sì alla proposizione di nuova domanda in caso di rinuncia alla prima proposta concordataria

14 Novembre 2019 | di Vincenzo Papagni

Cass. 10 ottobre 2019 n. 25479

Concordato preventivo: disciplina generale

In pendenza dell'udienza fissata per la declaratoria di inammissibilità della domanda concordataria e l'eventuale dichiarazione di fallimento, il debitore può depositare un nuovo ricorso dal quale si desuma la rinuncia alla pregressa domanda "con riserva", e sempre che la nuova domanda non si traduca in un abuso dello strumento concordatario (Cass. 10 ottobre 2019 n. 25479).

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Requisiti di fallibilità ed onere della prova: la valenza probatoria dei bilanci d’esercizio

05 Novembre 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. 6 settembre 2019 n. 22403

Fallimento: disciplina generale

In tema di fallimento, il giudice può non tenere conto dei bilanci degli ultimi tre esercizi ai fini dell'integrazione dei requisiti di non fallibilità ove essi non risultino approvati e regolarmente depositati. In tale ipotesi, risulta l'imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità (Cass. 6 settembre 2019 n. 22403).

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Sui poteri del commissario giudiziale nel concordato preventivo con cessione dei beni

23 Ottobre 2019 | di Gianluca Tarantino

Trib. Savona 2 agosto 2019

Concordato con cessione dei beni

In caso di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il liquidatore ha la legittimazione processuale nelle sole controversie relative a questioni liquidatorie e distributive, e non anche in quelle di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorché influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione...

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