Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La riscoperta della ratio dell’art. 38 T.U.B.

19 Giugno 2018 | di Marco Toso, Alessandra D’Amelio

Cass. Civ.

Mutuo

La Corte di Cassazione, con la sentenza che si commenta, torna, dopo vent'anni (Cass. civ. Sez. I, 01/09/1995, n. 9219), a “rimeditare” la ratio della disposizione dell’art. 38 TUB e, in particolare, “il principio affermato dalla sezione in ordine al non essere il superamento del limite di finanziabilità determinativo della nullità del contratto di mutuo fondiario...

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Gli effetti preclusivi del giudicato endofallimentare

12 Giugno 2018 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Milano

Giudicato endofallimentare

Nel procedimento fallimentare l’ammissione di un credito, sancita dalla definitività dello stato passivo, una volta che questo sia stato reso esecutivo con il decreto emesso dal giudice delegato ai sensi dell’art. 97 l.fall., acquisisce all'interno della procedura concorsuale un grado di stabilità assimilabile al giudicato, con efficacia preclusiva di ogni questione che riguardi il credito, comprese le eventuali cause di prelazione che lo assistono, questioni che non possono più essere riproposte inter partes neanche successivamente in altro giudizio in sede ordinaria.

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Il termine per la risoluzione del concordato ha natura decadenziale

06 Giugno 2018 | di Lorenzo Gambi

Tribunale di Milano

Risoluzione e annullamento del concordato

Il termine annuale di cui all'art. 186, comma 3, l. fall. ai fini della richiesta di risoluzione del concordato preventivo ha natura decadenziale, conseguendone che il suo mancato rispetto, ove non eccepito dal debitore costituito, non può essere rilevato d’ufficio dal tribunale fallimentare.

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L’emissione dell’avviso di accertamento verso il contribuente fallito

31 Maggio 2018 | di Fabio Gallio, Dario Fabris

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l’emissione dell’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio di cui all’art. 12, comma 7, L. n. 212/2000, da un lato, in ragione dell’urgenza correlata alla necessità dell’Erario di intervenire nella procedura concorsuale, senza che rilevi la possibilità di un’insinuazione tempestiva al passivo, in quanto detto intervento può essere funzionale a proporre opposizioni volte a contestare le posizioni di altri creditori e, da un altro...

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Il fallimento del contribuente giustifica l’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio

29 Maggio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l’emissione dell’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio di cui all’art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, da un lato, in ragione dell’urgenza correlata alla necessità dell’Erario di intervenire nella procedura concorsuale, senza che rilevi la possibilità di un’insinuazione tempestiva al passivo, in quanto detto intervento può essere funzionale a proporre opposizioni volte a contestare le posizioni di altri creditori e, da un altro...

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Concordato fallimentare e determinazione dell'imposta di registro

22 Maggio 2018 | di Fabio Gallio

Cass. Civ.

Concordato fallimentare

Con sentenza del 12 febbraio 2018, n. 3286, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla corretta tassazione ai fini dell’imposta di registro di un decreto di omologazione di un concordato fallimentare con terzo assuntore, sostenendo che lo stesso non deve essere assoggettato all'imposta fissa, ma a quella proporzionale: ciò in quanto, ai fini tributari, non rileverebbe solo il provvedimento di omologazione, ma anche la cessione dell'attivo fallimentare al terzo assuntore.

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Disorientamenti della S.C. sulla legittimazione del fallito ad impugnare gli atti impositivi

15 Maggio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallito

Siccome la dichiarazione di fallimento comporta la perdita della capacità di stare in giudizio del fallito ai sensi dell’art. 43 l. fall., la relativa legittimazione processuale ad impugnare atti impositivi spetta esclusivamente al curatore, salva l’inerzia dello stesso.

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La natura giuridica degli accordi di ristrutturazione dei debiti

09 Maggio 2018 | di Chiara Ravina

Cass. Civ.

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182-bis appartiene agli istituti del diritto concorsuale, come è dato desumere dalla disciplina alla quale nel tempo è stato assoggettato dal legislatore; disciplina che, in punto di condizioni di ammissibilità, deposito presso il tribunale competente, pubblicazione nel registro delle imprese e necessità di omologazione, da un lato, e meccanismi di protezione temporanea, esonero dalla revocabilità di atti, pagamenti e garanzie posti in essere in sua esecuzione, dall'altro lato suppone realizzate, nel pur rilevante spazio di autonomia privata accordato alle parti, forme di controllo e pubblicità sulla composizione negoziata ed effetti protettivi, coerenti con le caratteristiche delle procedure concorsuali.

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Rettifica ex post del bilancio e superamento delle soglie di fallibilità

04 Maggio 2018 | di Silvia Zenati

Corte d’Appello di Milano

Soglie di fallibilità

Non può considerarsi bilancio intermedio di liquidazione un bilancio riapprovato dopo un anno e mezzo dalla sua chiusura, che risulti privo del verbale di consegna ai liquidatori e della situazione contabile alla data di effettivo scioglimento della società, nonché privo del rendiconto della gestione degli amministratori e del bilancio ed inventario iniziale di liquidazione, oltre che privo dei criteri di valutazione adottati.

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La valutazione del tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

30 Aprile 2018 | di Sergio Sisia

Tribunale di Nola

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. il potere del giudice non è limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti.

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