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Il diritto del curatore al contraddittorio secondo lo Statuto del contribuente

29 Maggio 2019 | di Lorenzo Gambi

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’art. 12, comma 7, L. 212/2000 (cd. Statuto del contribuente), rubricato “Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali”, dispone che nel rispetto del principio di collaborazione fra Amministrazione e contribuente, quest’ultimo, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura dei controlli, può comunicare all’ente impositore nei sessanta giorni successivi ogni propria osservazione e/o richiesta.

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Concordato fallimentare con terzo assuntore: per l’Agenzia delle Entrate il valore fiscale dei beni trasferiti coincide con quanto versato dal terzo

08 Maggio 2019 | di Fabio Gallio

Concordato fallimentare

Con risposta ad interpello del 30 ottobre 2018, n. 55, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, in sede di concordato fallimentare ed ai fini delle imposte dirette, il costo fiscale delle attività di una società fallita coincide con l’esborso finanziario effettivamente sostenuto dal terzo assuntore e tale importo deve essere ripartito tra tali asset in modo da riflettere il reale valore dei beni e/o diritti acquisiti.

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Il concordato preventivo torna una procedura concorsuale minore nel Codice della crisi e dell’insolvenza

03 Aprile 2019 | di Fabio Cesare

Concordato preventivo: disciplina generale

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha introdotto profonde novità che potrebbero rivisitare le tradizionali valutazioni che fanno oggi preferire l’accordo di ristrutturazione dei debiti al concordato. Per comprendere meglio le basi di questo assunto, occorre comprendere quali siano i tratti riformati dei due istituti che potrebbero incentivare l’accordo di ristrutturazione.

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Ravvedimento tributario ad ampio raggio nel concordato preventivo

26 Marzo 2019 | di Massimo Mastrogiacomo

Concordato preventivo: disciplina generale

Tra le tante novità che i fallimentaristi (o come si chiameranno gli operatori del diritto della crisi e dell’insolvenza) attendono dai vari decreti che dovrebbero essere emanati in applicazione della riforma appena varata dal Paramento, dovrebbe trovare spazio un’attenuazione del peso specifico delle sanzioni accessorie al debito tributario accumulato durate la crisi.

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I rischi di eterogenesi dei fini nell'attività degli OCRI

15 Marzo 2019 | di Fabio Cesare

Crisi d'impresa e insolvenza

All’Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa (OCRI) vengono demandati i poteri di gestione dell’allerta delle imprese e la cura della composizione della crisi, secondo la definizione di cui all’art. 2, lett.u) C.C.I. Dall'efficace funzionamento degli OCRI dipenderà gran parte del successo della riforma: di fronte alla centralità dell’organismo nel sistema dell’allerta, devono essere evidenziate le criticità che potrebbero frustrare l’obiettivo della conservazione della continuità tramite una tempestiva emersione della crisi.

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La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie nel Codice della crisi di impresa

18 Febbraio 2019 | di Giuseppe Rebecca

Azione revocatoria fallimentare

La riforma del codice della crisi di impresa non interviene in modo significativo nella normativa specifica della revocatoria delle rimesse bancarie, ma si limita ad appostare delle piccole variazioni lessicali.

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Anche il lavoratore è legittimato a insinuare al passivo le quote del TFR Fondo di tesoreria non versate. Sarà d’accordo anche l’Inps?

25 Gennaio 2019 | di Alessandro Corrado

Trattamento di fine rapporto

Qualche mese fa, la Cassazione, con la sentenza 16 maggio 2018, n. 12009, si è pronunciata in favore della legittimazione attiva del lavoratore all'ammissione al passivo del credito relativo agli importi non versati dal datore di lavoro al Fondo di tesoreria Inps.

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Le esenzioni da revocatoria nel fallimento

18 Gennaio 2019 | di Lorenzo Gambi

Esenzione da revocatoria

Il legislatore, con la prima riforma fallimentare di cui al d.l. n. 35/2005, ha elencato al terzo comma dell’art. 67 l. fall. una serie di atti, operazioni e negozi giuridici che restano immuni dall'esercizio dell’azione revocatoria da parte del curatore fallimentare.

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Revocatoria delle rimesse e limiti di fido: la Cassazione conferma la disattivazione

09 Gennaio 2019 | di Alberto Cimolai

Azione revocatoria fallimentare

Fin da quando il d.l. 35/2005 riformulò la revocatoria delle rimesse bancarie introducendo la lettera b) al terzo comma dell’art. 67 (“non sono soggette all’azione revocatoria...b) le rimesse effettuate su un conto corrente bancario, purché non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca”) si pose il problema di quanto della pregressa “impalcatura” giurisprudenziale fosse possibile ricollegare al nuovo assetto normativo.

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La sostenibilità del debito nei sei mesi successivi: una formulazione infelice per l’identificazione degli indici di allerta

03 Gennaio 2019 | di Riccardo Ranalli

Fallimento: disciplina generale

L’art. 13 sancisce che costituiscono indicatori di crisi ai fini delle misure di allerta gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario. Il legislatore, consapevole della marcata indeterminatezza della nozione di squilibrio, si preoccupa di fornire ulteriori indicazioni e precisa che essa debba essere rilevata “attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e della continuità aziendale per l’esercizio in corso”.

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