Quesiti Operativi

Vendita all'asta di bene immobile e riparto delle somme

29 Settembre 2017 | , Vendite nelle procedure concorsuali
 

Un fallimento dichiarato ante 2005 vende all’asta un bene immobile. Successivamente, il Comune adotta un’ordinanza di abbattimento, ritenendo che l’immobile sia frutto di lottizzazione abusiva. Attualmente, dopo l’accoglimento da parte del TAR dell’impugnativa del provvedimento di abbattimento, il giudizio pende davanti al Consiglio di Stato. L’acquirente ha diffidato il curatore a non procedere al riparto delle somme ricavate dalla vendita, perché, all’esito eventualmente sfavorevole del giudizio amministrativo, chiederebbe la declaratoria di nullità della vendita e la restituzione del prezzo. I creditori premono per il riparto. La legge fallimentare prevede la possibilità di accantonamento solo in caso di opposizione allo stato passivo. Né credo possa applicarsi l’art. 2921 c.c., secondo cui, in caso di evizione, l’acquirente può ripetere il prezzo distribuito di ciascun creditore per la parte riscossa, stante il principio d’intangibilità del reparto. Il curatore deve soprassedere al riparto?

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