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Una sola omologa per più strumenti di risoluzione della crisi collegati tra loro

06 Novembre 2019 | Sovraindebitamento: accordo di composizione della crisi

 

Nel caso sottoposto l’esame del tribunale di Rimini una s.n.c. aveva perfezionato un accordo di ristrutturazione dei debiti con i propri creditori (ai sensi dell’art. 182 bis L.Fall.) condizionato (e, quindi, collegato negozialmente) all’omologa di due accordi di composizione della crisi da sovraindebitamento contestualmente proposti dai due soci illimitatamente responsabili della stessa società.

 

Tra le diverse procedure di risoluzione della crisi è stato, quindi, introdotto un collegamento negoziale tale per cui le adesioni all’accordo erano condizionate all’omologazione delle altre procedure e i rispettivi adempimenti (o inadempimenti) erano collegati tra loro. L’inadempimento di uno degli accordi poteva pertanto costituire inadempimento anche degli altri.

 

Il tribunale ha dichiarato ammissibile tale operazione e ha omologato contemporaneamente i diversi accordi, trattandosi di una definizione globale dello stato di crisi riguardante i debiti sociali e personali dei soci.

 

In particolare, con l’accordo di ristrutturazione la società non offriva il provento dei beni sociali (che erano inesistenti) ma solo la soddisfazione nell’ambito degli accordi di composizione della crisi da sovraindebitamento contestualmente presentati dai soci illimitatamente responsabili e collegati all’accordo della società.

 

Trib. Rimini 27 giugno 2019

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