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Responsabilità del curatore per danni arrecati al fallito

07 Agosto 2019 |

Cass. 20 giugno 2019 n. 16589

Responsabilità del curatore

Il curatore amministra il patrimonio del fallito e ne cura la liquidazione.

 

Questi compiti sono esercitati, in primo luogo, nell'interesse dei creditori. Tuttavia un interesse diretto si deve ravvisare anche in capo al debitore fallito, in quanto una migliore amministrazione e liquidazione del patrimonio comporta una diminuzione dei debiti residui, con conseguenti maggiori possibilità di potere godere del patrimonio residuo.

 

A tutela di tale interesse diretto, il fallito può promuovere un’azione giudiziale di risarcimento nei confronti del curatore e derivante da fatti illeciti che non incidono sul patrimonio fallimentare ma danneggiano direttamente i beni del fallito rimasti estranei alla procedura. Questa azione è fondata sulla norma generale della responsabilità aquiliana (art. 2043 c.c.) e soggiace alla relativa disciplina.

 

Tale azione extracontrattuale è diversa dall’azione di natura contrattuale (prevista dall’art. 38 L.Fall.) esercitabile nel caso in cui il curatore violi gli obblighi a lui imposti dalla legge fallimentare e spettante esclusivamente alla massa dei creditori.

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