News

Requisiti di non fallibilità: il ruolo del bilancio e gli strumenti alternativi

Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità, ciò che conta non è tanto la provenienza del documento dell’impresa, quanto la rappresentazione storica dei fatti e dei dati economici e patrimoniali dell’impresa medesima. Elemento centrale della valutazione è l’attendibilità del materiale disponibile, cioè dal grado di fedeltà del dato rappresentato con l’effettiva realtà dell’impresa.

 

Il caso. Una S.r.l. dichiarata fallita ricorreva in Cassazione deducendo la violazione degli artt. 1 e 15 l.fall.. Secondo quanto dedotto dalla società, il tribunale non aveva accertato la mancanza dei requisiti di fallibilità in capo alla stessa e, in particolare, al di là della circostanza per cui le risultanze del bilancio del 2014 erano riepilogate in quello del 2015, aveva disatteso quanto riferito dal curatore del fallimento, il quale aveva evidenziato l’insussistenza dei requisiti di fallibilità, circostanza che avrebbe dovuto indurre il giudice ad una verifica officiosa della contabilità.

 

Requisiti di non fallibilità e strumenti alternativi. In tema di fallimento, ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità, sono ammissibili strumenti probatori alternativi al deposito dei bilanci degli ultimi tre esercizi di cui all’art. 15, comma 4, l. fall. che, pur costituendo strumenti di prova privilegiati, non sono espressamente menzionati nell’art. 1, comma 2, l. fall.. La verifica della sussistenza dei requisiti di non fallibilità è un campo d’indagine particolarmente aperto e disponibile, all’interno del quale, oltre al canale privilegiato costituito dal bilancio d’esercizio, punto di riferimento naturale da cui poter ricavare la presenza o meno dei requisiti dimensionali sono le scritture contabili dell’impresa e l’intero corredo contabile della stessa.

Leggi dopo