News

Quando l’inammissibilità del concordato accompagna la dichiarazione di fallimento l’impugnazione è unica

Qualora alla declaratoria di inammissibilità, revoca o non omologazione del concordato si accompagni la dichiarazione di fallimento del debitore, l’impugnazione prevista è unica ed ha per oggetto sia la dichiarazione di fallimento che il provvedimento negativo sul concordato, come espressamente previsto dagli artt. 162, ultimo comma e 183, ultimo comma, l.fall..

 

Il caso. Il Tribunale dichiarava l’inammissibilità della domanda di concordato preventivo presentata da una S.r.l.. In pari data, emetteva altresì la sentenza dichiarativa del fallimento della suddetta società, dando così seguito all’istanza formulata dal P.M.. Nei confronti di entrambi i provvedimenti la S.r.l. proponeva ricorso in Corte di Appello la quale, da un lato dichiarava la nullità della sentenza dichiarativa del fallimento e dall’altro dichiarava inammissibile il reclamo promosso avverso il provvedimento di inammissibilità del concordato. Avverso il provvedimento della corte territoriale, la società proponeva ricorso in Cassazione.

 

L’esame delle domande. L’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza dichiarativa del fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato perciò, laddove il debitore abbia impugnato la declaratoria fallimentare, censurando altresì la mancata ammissione al concordato, il giudice che dichiari la nullità della dichiarazione di fallimento, è tenuto a riesaminare anche le questioni concernenti l’ammissibilità della procedura concorsuale minore.

La domanda di concordato deve essere esaminata prima di quella relativa al fallimento, atteso che sussiste un rapporto, se non di pregiudizialità necessaria, quanto meno di pregiudizialità impropria tra le due procedure, sicché non vi è dubbio che debba prima stabilirsi se il concordato sia stato correttamente dichiarato inammissibile ovvero revocato.

 

Leggi dopo