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Fallimenti e altre procedure aperte fino al 14 agosto 2020: la disciplina applicabile

06 Maggio 2019 | Crisi d'impresa e insolvenza

 

In generale tutti i fallimenti e le altre procedure concorsuali e di risanamento della crisi che si apriranno fino al 14 agosto 2020 o saranno pendenti a tale data, continueranno a essere regolati dalla disciplina ora vigente. Se si considera che, secondo i dati Cerved del 2018, la durata media di una procedura fallimentare è 7 anni, la legge fallimentare continuerà ad applicarsi ben oltre il 2020.

 

La tabella che segue riassume la norma dettata dal CCII in tema di disciplina transitoria, la quale regola anche il tema relativo all’applicazione delle norme penali.

 

Procedura

Quale normativa si applica

  • ricorsi per dichiarazione di fallimento
  • proposte di concordato fallimentare
  • ricorsi per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione
  • ricorsi per l’apertura del concordato preventivo
  • ricorsi per accertare lo stato di insolvenza delle imprese soggette a LCA
  • domande di accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento

depositati prima del 14 agosto 2020

le procedure sono definite secondo le disposizioni della legge fallimentare  o della legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento (art. 390 c. 1 CCII)

  • procedure di fallimento
  • altre procedure (concordato fallimentare, accordi di ristrutturazione, concordato preventivo, accertamento dello stato di insolvenza delle imprese soggette a LCA e domande di accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento)

pendenti al 14 agosto 2020

le procedure sono definite secondo le disposizioni della legge fallimentare o della legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento (art. 390 c. 2 CCII)

Fatto di reato

Quale normativa si applica

fatti puniti dalle norme penali contenute nella legge fallimentare o nella legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento (Legge n. 3/2012, sezione III capo II)

commessi in relazione alle procedure presentate fino al 14 agosto 2020 o pendenti al 14 agosto 2020

si applicano le norme penali contenute nella legge fallimentare o nella legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento (art. 390 c. 3 CCII)

 

Alcune norme relative a singoli argomenti prevedono una disciplina transitoria e un’entrata in vigore posticipata rispetto al decreto, si tratta ad esempio:

a. degli obblighi di deposito telematico (art. 16-bis c. 4 bis D.L. 179/2012 inserito dall’art. 360 CCII);
b. dell’accesso alle informazioni sui debiti risultanti da banche dati pubbliche  (art. 367 c. 7 CCII).

 

 

 

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