News

Concordato preventivo: natura dell’incarico a un professionista

10 Ottobre 2019 |

Cass. 16 settembre 2019 n. 22992

Concordato preventivo: disciplina generale

Una impresa in crisi, dopo aver tentato la procedura di amministrazione controllata, chiedeva l’ammissione al concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori.

 

Per accedere alla prima procedura l’impresa aveva richiesto la collaborazione di un professionista, chiamato successivamente anche per l'assistenza nella procedura di concordato preventivo. Trattandosi però di un incarico non funzionale “alle necessità risanatorie dell'impresa" tale incarico risulta essere di straordinaria amministrazione e quindi soggetto alla preventiva autorizzazione scritta da parte del giudice delegato, autorizzazione che non vi era stata nel caso di specie.

 

L’attività era da ritenersi straordinaria perché la concreta finalizzazione al risanamento dell'impresa, mediante il miglioramento della sua capacità produttiva e reddituale, non è stata dimostrata.

 

Il solo fatto che l’impresa sia stata ammessa al concordato preventivo non rileva per dimostrare l'utilità dell'attività svolta dal professionista in funzione di risanamento dell'impresa.

 

Pertanto, secondo la cassazione, il credito spettante al professionista ha carattere privilegiato solo relativamente al compenso per l'attività svolta prima dell'ammissione alla prima procedura e non per i compensi successivi.

Leggi dopo