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Prevenire è meglio che curare: allerta ed incentivi all’emersione anticipata della crisi

05 Gennaio 2018 | Fallimento: disciplina generale

Sommario

Premessa | Il contesto italiano ed il ruolo (necessariamente limitato) della giurisdizione | L’identificazione della crisi ed il ruolo degli organi di controllo | Incentivi positivi e negativi all’emersione anticipata della crisi | Riflessioni conclusive |

 

La riforma della disciplina della crisi d’impresa varata di recente con la L. 19 ottobre 2017, n. 155 segna un momento fondamentale di rinnovamento di istituti concepiti in una fase storica ormai lontana, e modellati secondo esigenze non più attuali. In un quadro di revisione profonda di tali istituti, particolare menzione meritano le cc.dd. “Procedure di allerta”, rivolte a consentire l’emersione anticipata della crisi, a beneficio dei creditori sociali e dello stesso debitore nella prospettiva della continuità aziendale. I principi tratteggiati dal legislatore, nel segno della confidenzialità e della speditezza di tale procedura, sono per buona parte condivisibili. Alcuni correttivi all’impianto delle procedure d’allerta, peraltro, appaiono necessari al fine di assicurarne l’utilità e l’efficacia.

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