Focus

La relazione del professionista ex art. 124, comma 3, l.fall.

Sommario

Premessa | Il professionista e il suo rapporto con gli organi della procedura fallimentare | La ricognizione dei crediti oggetto di falcidia | La ricognizione dei beni su cui gravano garanzia o privilegio oggetto di falcidia | (segue) la ricognizione delle azioni | La valutazione dei beni nella prospettiva della liquidazione fallimentare | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La stagione di riforme della legge fallimentare dello scorso decennio ha introdotto -fra le altre cose- la possibilità di offrire ai creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca –tanto nell'ambito del concordato preventivo, quanto in quello fallimentare- il pagamento non integrale del loro credito. Questa possibilità passa dalla relazione di un professionista che deve attestare che la percentuale offerta ai creditori falcidiati sia almeno pari a quella che sarebbe astrattamente ricavabile nell'ambito della liquidazione fallimentare, relazione che si presenta particolarmente complessa perché posta in un punto di snodo fra problematiche di carattere giuridico e di natura tecnico contabile, oltre che valutativo-estimative.

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